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Benvenuto Ponte Renzo!

Era gennaio di quest’anno quando su segnalazione dei collaboratori Mauro Casasola e Alessandro Marosa e del geometra Massimo Sandri, abbiamo fatto visionare all’ingegner Maurizio Meroi il ponte in legno lamellare degli anni ’80 progettato dagli architetti Aldo Bernardis e Ferdinando Anichini. Presi già con tanti altri lavori (rifacimento del PalaPineta in primis) non potevamo mettere la testa sotto la sabbia. Le strade che si sono prospettate erano due: rinforzare con delle putrelle il vecchio ponte e ridurre la larghezza della parte percorribile dai pedoni per diminuire i carichi e rimandare l’intervento alla prossima stagione; rifare il ponte con materiali più resistenti agli agenti atmosferici mantenendone gli ingombri e l’aspetto esterno quantomeno nei colori. Con un grande sforzo organizzativo ed economico è stata scelta la seconda soluzione, che ha dato il risultato sotto i vostri occhi. Restituiamo alla località una infrastruttura, che permette di percorrere la passeggiata sopraelevata in tutta libertà e senza interruzioni, godendo di uno stupendo panorama. Un investimento notevole per la società Lignano Pineta, non compreso nel cronoprogramma e nel piano degli investimenti. Un investimento importante in tempi non certo floridi per l’economia turistica della località e degli operatori, ma che la società Lignano Pineta è orgogliosa di aver portato a termine in soli 5 mesi e di poter restituire all’utilizzo dei turisti e dei cittadini lignanesi.
 
Il ponte si sviluppa su tre campate di luce pari a circa 16 m ciascuna, complessivamente quindi la lunghezza è di circa 50 m. La passerella è classificata come pedonabile e quindi deve sopportare, oltre ai pesi propri e permanenti, un carico variabile (folla) pari a 400 kg./mq. (ovvero 4000 N/mq). Il ponte risulta controventato a livello dell’impalcato con n. 48 tiranti di diametro ø16 mm. Sono stati posti in opera circa 12.000 kg. (12 ton.) di acciaio zincato, comprese piastre, fazzoletti (circa 600) e unioni bullonate più circa 2.500 kg. (2,5 ton.) di grigliato Orsogrill. Per ragioni di pratica costruttiva, le travi reticolari di bordo sono state realizzate ciascuna in tre tronchi, completamente realizzate in officina ed assemblate in opera mediante giunti con circa 1.000 bulloni.
Sono 58 i pannelli in laminato HPL utilizzati per circa 300 mq. di rivestimento esterno ed interno complessivi. 100 metri lineari di corrimano e 110 mq. di piano di calpestio, completano i dati tecnici del ponte.
 
Il lavoro è stato tanto e per questo ringraziamo tutti i collaboratori della società Lignano Pineta che si sono alternati nei lavori di sgombero e poi rifacimento del Ponte e i tanti prestatori d’opera e fornitori.
 
Questo ponte non aveva un nome ed allora abbiamo voluto dedicarlo a Renzo Ardito, presidente della società Lignano Pineta dal 1979 al 2014, artefice di tante opere a Lignano e Lignano Pineta in particolare, tra cui la realizzazione della passeggiata sopraelevata e di questo ponte pedonale che da oggi porterà il suo nome.

A seguire: foto del Ponte Renzo; foto della targa con dedica a Renzo Ardito.

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